Solidarietà al popolo curdo da parte del Coordinamento Regionale degli Enti Locali per la Pace

Da giorni viviamo con preoccupazione la situazione creatasi al confine tra Turchia e Siria dopo che il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde.

La Siria è un Paese sprofondato già da diversi anni in una guerra cruenta che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili. Questo ulteriore conflitto, generato dall’invasione dell’esercito turco nella zona curda, sta aggiungendo solo altri morti tra i civili del Rojava.

La posizione politica e militare assunta da Erdoğan in questi giorni, non solo sta compromettendo l’arresto dell’iniziativa dei terroristi Daesh in Siria, ma rischia di creare una degenerazione improvvisa delle già complicate relazioni geopolitiche internazionali che insistono nell’area e che possono determinare un allargamento del conflitto in essere.

La convivenza tra la popolazione turca e curda in queste regioni è stata storicamente possibile ed oggi potrà esserlo ancora solo se si realizzerà un tavolo di trattative, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e l’autogoverno dei territori del popolo curdo. Nessuna guerra ha mai generato stabilità e sicurezza. Non lo farà nemmeno questa, generata dalla Turchia.

Come Coordinamento Regionale degli Enti Locali per la Pace del Friuli Venezia Giulia ci uniamo alla voce di tanti cittadini, associazioni ed istituzioni che in questi giorni, in Italia e nella nostra regione, stanno chiedendo di fermare questa nuova guerra.

In particolare, auspicando che il Governo italiano dia seguito da subito alle volontà espresse di bloccare le attuali forniture di armi alla Turchia, facciamo appello perché l’Italia si attivi per una forte iniziativa europea, finalizzata ad una soluzione pacifica ed immediata dell’attuale conflitto. Per fare questo è necessario fermare le ostilità e determinare al più presto l’apertura di una piattaforma multilaterale in sede ONU che garantisca innanzitutto la pace e la tutela dei diritti umani delle popolazioni curde colpite dal conflitto.

Come amministratori locali aderenti al CRELP saremo presenti sabato al presidio organizzato in piazza Matteotti a Udine per manifestare anche noi la nostra solidarietà al popolo curdo. Invitiamo tutti gli amministratori locali che si riconoscano nei valori della Pace e dei Diritti umani ad unirsi a noi e ai tanti cittadini che hanno già espresso la loro vicinanza alle popolazioni del Rojava.

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