
Il 29 novembre si è tenuto a Padova presso Palazzo
Moroni un incontro incentrato sullestrategie future
nei processi di cooperazione decentrata nella ex Jugoslavia
con il ViceMinistro e Sottosegretario agli affari esteri,
con delega alla Cooperazione, Patrizia Sentinelli. L'iniziativa
organizzata dal Coordinamento Regionale Enti Locali
Pace e DirittiUmani del FVG, con la collaborazione del
Comune di Padova, ha visto la partecipazione ditutta
la rete degli Enti Locali del Nord-Est che collaborano
alla determinazione dei più significativi programmi
di cooperazione nei Balcani, le ONG, le Organizzazioni
Pacifiste,alcuni dei partner bosniaci, incentrato sulle
strategie future nei processi di cooperazionedecentrata
nella ex Jugoslavia.
I partecipanti hanno illustrato al Vice Ministro tutte
le progettualità che i loro rispettivi entied
associazioni hanno realizzato nei Balcani, in particolare
un'analisi delle criticità in cuiopera la cooperazione
decentrata nella martoriata area, evidenziando come
la situazione balcanica richieda una rinnovata, forte
presenza sia del Governo nazionale chedell'Unione Europea
e sottolineando le criticità che vivono gli operatori
dei progetti nellavorare in un'area in cui i livelli
di conflittualità stanno drammaticamente aumentando.
Il Viceministro, dopo aver apprezzato la qualità
dell'analisi proposta, ha sostanzialmenteaccolto le
richieste fatte, richiamando la presentazione del disegno
di legge di riforma dellaCooperazione e l’istituzione
dell’Agenzia per la Cooperazione e la solidarietà
internazionale, “per assicurare unitarietà
di azione e di intenti non solo nelladeterminazione
delle politiche, ma anche nella loro esecuzione”
e “l’affermazione di unrapporto nuovo e
più forte con la cooperazione decentrata delle
Regioni e degli enti locali e con tutti gli altri soggetti
della cooperazione italiana”. Ha inoltre garantito
la creazione diun Tavolo Governativo sui Balcani, cui
dovranno far parte gli Enti locali e la società
civile.Tale tavolo svolgerà funzioni di coordinamento
e potrà godere di finanziamenti governativi,
anche mediante l'attivazione di sinergie interministeriali
(ambiente, agricoltura, politichegiovanili e cultura
in primis). Su tale tavolo, peraltro, potrà ulteriormente
specificarsi il giàintrapreso percorso partecipativo
per la determinazione di una definizione legislativa
dei "servizi civili di pace": percorso che
dovrà essere armonizzato comunque con quello
cheavviene in Europa.
Ha concluso concordando con i presenti e ribadendo l'importanza
del dialogo, della costruzione di reti e di percorsi
di conoscenza, di scambio reciproco e di condivisione.