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LA TAVOLA NAZIONALE DELLA PACE
La Tavola della Pace è una
nuova esperienza di coordinamento e di confronto tra
chi lavora nel nostro paese per promuovere la pace,
i diritti umani e la solidarietà. Vi aderiscono
centinaia di associazioni, organismi laici e religiosi
ed Enti Locali di tutte le regioni italiane.
Fondata il 13 gennaio 1996 presso
il Sacro Convento di S. Francesco di Assisi dai promotori
della Marcia per la pace Perugia/Assisi "Noi
popoli delle Nazioni Unite" (allora riuniti nel
Comitato Nazionale per il 50' Anniversario),
la "Tavola della Pace" vuole essere innanzitutto
un punto di riferimento e una sede di raccordo dei
tanti fili che molti stanno seguendo nel proprio impegno
per la pace. Non intende essere una nuova organizzazione
ma un luogo di confronto, di verifica e di progettazione
comune.
Un punto di riferimento e di raccordo: uno spazio
per la conoscenza, lo scambio di informazioni e lo
sviluppo della collaborazione tra chi lavora per la
pace e la solidarietà. La "Tavola"
vuole essere un luogo originale d’incontro tra
associazionismo, volontariato ed Enti Locali nel pieno
rispetto del diverso ruolo di ciascuno.
Un luogo di confronto: chi siede
alla "Tavola" non ha il vincolo dell’unanimità
ma del confronto che di volta in volta sarà
focalizzato su temi precisi e di grande attualità.
Un luogo di verifica dell’impegno
per la pace nel nostro paese, dei suoi limiti, della
sua efficacia e dei suoi problemi.
La Tavola della pace vuole essere anche la
Tavola dell'unità: il luogo dove il
movimento per la pace può definire un programma
di attività e un'agenda comune che va
oltre l'emergenza.
L'utilità della "Tavola" dipende
anche dalla capacità di attivare e alimentare
dei processi e non solo realizzare degli eventi. Grande
attenzione viene dunque riposta nella scelta degli
obiettivi e delle forme operative. Le iniziative della
"Tavola comune" non intendono solo rafforzare
l'azione politica e rivendicativa del movimento
per la pace ma puntano a suscitare un nuovo atteggiamento
dell’opinione pubblica.
Oggi la Tavola della Pace rappresenta: una rete capillare
di associazioni, gruppi ed Enti Locali; una rappresentanza
informale ma sostanzialmente riconosciuta in tante
sedi nazionali e internazionali del movimento per
la pace; un ricco patrimonio di esperienze e iniziative
di cui le Marce Perugia-Assisi e le Assemblee dell’Onu
dei Popoli sono gli elementi principali.
La Tavola della Pace è coordinata da Flavio
Lotti e Grazia Bellini.
Il Comitato direttivo della Tavola della pace è
composto da: Associazione per la Pace, Francescani
del Sacro Convento di Assisi, Coordinamento Nazionale
degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, CGIL,
CISL, ARCI, ACLI, Pax Christi, Emmaus Italia, AGESCI,
CIPSI, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli,
Centro per la pace Forlì/Cesena, Sdebitarsi,
FIVOL-Fondazione Italiana Volontariato, ICS, Banca
Etica, Legambiente, Peacelink, Manitese, Focsiv, Cnca,
Movimento Federalista Europeo, Beati i Costruttori
di pace.
FINALITÀ
LA TAVOLA DELLA PACE E' IMPEGNATA A:
- Coniugare attività di sensibilizzazione,
di educazione, di studio e di proposta politica
- Coniugare la testimonianza e la
volontà di incidere nella politica e nei processi
reali
- Stimolare e facilitare la collaborazione
tra società civile ed Enti Locali
- Suscitare l’attenzione politica
dei cittadini, delle organizzazioni della società
civile, delle forze politiche e delle istituzioni
locali e nazionali su alcuni grandi temi del nostro
tempo: l’Onu e la democrazia internazionale,
l’economia e i processi di globalizzazione,
la società civile, le comunità locali
e il loro ruolo nel mondo
- Promuovere un nuovo e più
corretto approccio ai diritti umani non più
limitato ai soli diritti civili e politici ma esteso
ai diritti sociali ed economici
- Richiamare costantemente l’attenzione
sulla dimensione internazionale dei problemi che ci
circondano contrastando la tendenza ad una chiusura
sui problemi locali e nazionali
LA TAVOLA DELLA PACE SI PROPONE DI:
- Rafforzare il senso di responsabilità
e la capacità di intervenire efficacemente
della società civile, delle comunità
e delle istituzioni locali (degli Enti Locali e delle
Regioni)
- Proseguire ed estendere il dibattito
sul ruolo della società civile globale e delle
comunità locali per la pace, un'economia di
giustizia e la democrazia internazionale
- Contribuire alla definizione dei
nuovi Statuti delle Regioni inserendo la norma pace-diritti
umani
- Sviluppare la capacità delle
diverse organizzazioni della società civile
di agire in rete valorizzando le diverse sensibilità,
competenze e risorse
- Sviluppare la rete delle strutture
(uffici, assessorati, consulte,…) per la pace
degli Enti Locali
- Investire sui giovani (formazione
e sensibilizzazione) per lo sviluppo della cultura
della pace (ripudio della guerra, nonviolenza, giustizia
sociale, democrazia, impegno personale, disponibilità
alla solidarietà e alla condivisione, capacità
di ascolto e di dialogo)
- Definire un progetto/percorso nazionale
per la scuola (La mia scuola per la pace) a partire
dalla riforma scolastica e dalle nuove responsabilità
- Rafforzare il ruolo della società
civile globale
- Promuovere l’alleanza tra
quanti nel mondo sono impegnati contro la guerra,
la povertà e il disordine internazionale, per
la pace, un’economia di giustizia, i diritti
umani e la democrazia
- Gettare le basi per la costruzione
di una rete europea di organizzazioni per la pace,
la giustizia, i diritti umani e la democrazia internazionale
- Contribuire alla costruzione di
un Forum permanente della Società Civile Globale
- Definire insieme gli obiettivi
di un’iniziativa comune della Società
Civile Globale (le priorità e gli strumenti)
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