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LA TAVOLA REGIONALE DELLA PACE
La Tavola
della pace del Friuli Venezia Giulia, formata
da Associazioni, Organizzazioni sindacali e Coordinamento
Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani come la
Tavola nazionale di Perugia, ha iniziato il suo percorso
nel 2003 partecipando all'ONU
dei Popoli con l'iniziativa Unasolaeuropa,
che ha determinato la circuitazione in Regione e la
partecipazione ai lavori di Perugia, di numerosi rappresentanti
della Società civile dei Paesi dell'ex Jugoslavia,
ispirandosi al lavoro di Langer col Verona Forum per
la pace nei Balcani.
Il modello della "Tavola della Pace" mette
in comunicazione informale il Coordinamento regionale
Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani con Associazioni,
Sindacati, Scuola e Movimenti presenti sul Territorio;
in modo agile, partecipato da tutti, senza sovrapposizioni
di ruoli, offrendo la messa in rete di contatti con
la Tavola nazionale ed altri canali.
L'organizzazione embrionale, ha coinvolto costruttivamente
Movimento per la pace e Amministrazione regionale
nella redazione dell'articolo sulla Pace, per il nuovo
Statuto approvato dal Consiglio. La Tavola cerca ora
di esprimersi nella procedura per la nuova Legge regionale
sulla Pace, proponendo norme sulle Armi di distruzione
di massa, la sperimentazione di Corpi civili di pace
e le modalità del dialogo tra Istituzione e
Movimento. Ha organizzato la partecipazione all'Onu
dei Popoli, all'Onu dei Giovani ed alla Marcia Perugia
- Assisi del 2005, e il suo direttivo è composto
dai quattro firmatari la presente, rappresentativi
delle Province regionali, due di provenienza Associativa
e due appartenenti agli Enti locali per la pace.
Il lavoro della Tavola si articola
sul modello dei seminari di Perugia, con assemblee
sui vari argomenti d'interesse per il Territorio,
e riguardo verso i rapporti coi Paesi contermini,
in uno spirito che definiamo "Euroregione di
Pace". Nuova identità del nostro lavoro,
dopo l'allargamento dell'Unione Europea verso la mitteleuropa
di Alpe Adria e, in prospettiva, verso i Balcani della
recente guerra. Ci occupiamo dei classici argomenti
dell'impegno di pace: educazione (Scuola, Università)
smilitarizzazione del Territorio, pratiche della nonviolenza,
ruolo delle Nazioni Unite. Sul nucleare militare abbiamo
organizzato iniziative, convegni e incontri con le
autorità in Regione, poichè ad Aviano
fonti statunitensi confermano l'esistenza di 50 bombe
nucleari, mentre i porti ospitano navi a rischio nucleare
a Trieste come a Koper/Capodistria.
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