Appello “Seminiamo la Pace”

Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza – Fiumicello 27 febbraio 2020 

La guerra non è finita.

E’ presente in tanti in tante parti del mondo dove esistono conflitti armati. Alcuni sono appena scoppiati, altri durano da decenni. Congo, Mali, Somalia, Yemen, Palestina, Afghanistan sono tra i paesi più noti. Siria e Libia i più vicini a noi. Iraq l’ultimo coinvolto in un nuovo conflitto aperto dagli Usa. Cambiano gli attori ed i ruoli ma la tragica partita è sempre la stessa. Nella crisi del vecchio ordine internazionale, potenze regionali e globali si contendono con la guerra aree di influenza sulla pelle delle popolazioni locali. Anzi, oggi, che riemergono forti spinte nazionaliste, molti Stati attuano nuovamente, come nel secolo scorso, l’uso della forza militare come strumento per affermare la loro identità ed aumentare il controllo su altri Paesi.

Ma la guerra è presente anche dentro la nostra società. Dentro le relazioni che viviamo quotidianamente, sempre più intrise di sospetto e odio, verso chi è diverso da noi, chi è altro da noi. Così l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo, la xenofobia sembrano diffondersi, nuovamente, in Europa e in Italia, nell’indifferenza, e quindi nell’accettazione, generale.

Non possiamo stare a guardare.

Seminiamo la pace.

Esprimiamo la nostra contrarietà alla guerra, all’uso della violenza, alla sempre maggiore produzione e diffusione delle armi, a partire da quelle nucleari. Ribadiamo i principi che, dopo due conflitti mondiali, hanno generato l’Organizzazione delle Nazioni Unite: mantenere la pace internazionale, sviluppare relazioni nel rispetto dell’uguaglianza tra i popoli e del diritto internazionale, promuovere la cooperazione e i diritti umani. Affermiamo, come dice la nostra Costituzione, che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.” Dichiariamo che la nostra comunità regionale, che già ha conosciuto tragici conflitti e tensioni tra i popoli nel corso del novecento, non intende essere oggetto di altri interessi militari e prendere parte a nuove guerre.

Seminiamo la pace. Nelle nostre relazioni quotidiane con l’altro. Agiamo con rispetto delle diversità e pratichiamo l’accoglienza di ogni essere umano. Sosteniamo i principi di uguaglianza e solidarietà come elementi fondanti di ogni rapporto individuale e sociale. Camminiamo insieme agli altri e costruiamo una comunità più giusta ed inclusiva.   

Non stiamo in disparte. Prendiamo la parola ed agiamo ora, a livello individuale e collettivo.

Seminiamo insieme la pace.

CRELP FVG – Coordinamento Regionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Centro di accoglienza E. Balducci (Zugliano), ARCI Udine e Pordenone, ARCI Trieste, CeVI (Udine), CVCS (Gorizia), associazione La Tela (Udine), Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci (Trieste), lista civica Altre Prospettive (Codroipo), associazione La Meridiana (Gorizia), Comune di Gradisca d’Isonzo, Comunità musulmana di Udine, Rete DASI (Pordenone), Ospiti in Arrivo (Udine), Rete Radié Resch (Udine), Comune di Aiello del Friuli, Ètniqua APS, ACLI FVG, Articolo Uno FVG