Please, stop the war! (a.s. 2016-2017)

“Please Stop the War!” è l’appello di Kinan Masalmeh, un bambino siriano di 13 anni in fuga dalla guerra. E’ un appello semplice, diretto, raccolto da un giornalista di Al Jazeera il 2 settembre 2015, a Budapest, mentre la polizia ungherese tentava di bloccare un gruppo di profughi.

“Vi prego aiutate i siriani” dice Kinan parlando in inglese. “I siriani hanno bisogno di aiuto adesso! Fermate solo la guerra… Se fermate la guerra noi non veniamo in Europa… Per favore basta che fermate la guerra… solo quello…”

Questo bambino siriano ha spiegato in poche parole quello che molti non vogliono capire. I rifugiati vorrebbero tornare alle proprie case anziché venire in Europa. Dunque, se vogliamo risolvere la crisi dei rifugiati dobbiamo andare alla radice del problema e fermare la guerra.

Eppure la guerra in Siria continua incessante da più di cinque anni senza lasciar intravvedere il giorno della sua fine. Un dramma simile a tutte le altre guerre che si stanno moltiplicando nel mondo.

Ma chi può fermare una guerra? Come si deve fare? Chi deve intervenire? Con quali strumenti?

Ci troviamo davanti ad un problema difficile ma ineludibile. Un problema che molti responsabili della politica internazionale tendono a rimuovere o a scaricare su altri alimentando la disperazione delle vittime e le sue tragiche conseguenze.

Il progetto “Please Stop the War!” offre agli studenti l’opportunità di affrontare questo problema e contribuire alla ricerca delle necessarie soluzioni.

Il progetto “Please Stop the War!” si propone di:

  1. educare gli studenti alla cittadinanza glocale (locale, nazionale, europea, mondiale) e alla pace e fornire loro alcune delle competenze sociali e civiche necessarie per affrontare responsabilmente le grandi sfide del 21° secolo;
  2. promuovere la conoscenza delle guerre e dei conflitti del nostro tempo (l’era della globalizzazione e dell’interdipendenza) con particolare attenzione al Mediterraneo, al Medio Oriente e all’Africa e ai conseguenti processi migratori;
  3. elaborare e sperimentare nuovi itinerari didattici per l’educazione alla cittadinanza che promuovano il protagonismo degli studenti, la collaborazione tra le scuole e gli Enti Locali, l’educazione all’uso critico dei media e dei new media sia come elementi chiave di ambienti di apprendimento che come strumenti di comunicazione per la costruzione di prodotti finali legati a compiti autentici di informazione/formazione della comunità di appartenenza.

Il progetto ha un carattere sperimentale e viene realizzato per la prima volta in Friuli Venezia Giulia.

Il progetto “Please Stop the War!” è basato sull’idea che la scuola debba essere non solo un luogo di formazione ma un centro di ricerca e un laboratorio culturale connesso al presente.